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giovedì 10 febbraio 2011

IL CAI NANO.....la storia è già stata scritta?


Salve amici, altro post dedicato al Sig.  N° 1816, fascicolo 625, codice E 19.78 (numero di tessera di Silvio Berlusconi associato alla loggia massonica P2 di Licio Gelli).
In questi giorni stiamo assistendo all'assurdo, si discute sul permesso di portare in tribunale il Sig. Silvio Berlusconi, che egli sia anche il Presidente del Consiglio, penso che sia un'agravante, non uno scudo per non farsi processare. Lui non intende dimettersi, Lui non molla, Lui vuole cambiare le leggi Italiane per il suo tornaconto.
Il paradosso è che il PDL partito di maggioranza continua a promuovere il processo breve, ma io mi domando e dico: è questo il processo breve? .
L'inizio del processo non mi sembra tanto breve, figuriamoci il suo processo quando finirà o se sarà talmente brave da non farlo.
Ieri per la prima volta ho visto il fil di Nanni Moretti " Il Caimano" film uscito e datato nel 2006, un'altro tassello profetico insieme alla lettera dell'ex moglie del piduista. Film che non avevo mai visto e, ieri per il suo promo su un programma della rete Rai è stato censurato, sta di fatto che il film non è mai stato trasmesso dalla stessa Rai con il paradosso che la stessa rete televisiva lo ha prodotto.
Tutti sanno, tutti sono al corrente, e tutti stanno a guardare.
L'Eggitto, la Tunisia, e tra poco la Libia, non spaventano il Caimano, non spaventa la sua Politica.
Tutto questo è uno schifo.
Io di mio sto male, mi sento come uomo e come cittadino Italiano, fermo immobile e depresso.
Il CaiNano minaccia di fare causa allo stato Italiano, io invece proporrei di denunciare lui e i suoi scagnozzi, per aver portato l'italia alla distruzione economica e sociale.
Il CaiNano, continua a dire che è stato eletto dagli Italiani, gli Italiani lo hanno voluto, ma ammesso che, sia stato votato dalla maggioranza degli Italiani, la minoranza di cui faccio parte, continua a pagargli lo stipendio e i suoi festini. 
Basta, basta.......un po di rispetto per noi Italiani.
Ma io mi domando e dico: vivrò abbastanza per non sentire più parlare di Berlusconi? 
Ma io mi domando e dico: ma la storia è già stata scritta?

venerdì 4 febbraio 2011

ma la legge in Italia è uguale per tutti?

Salve amici, continuo a disgustarmi per come, vanno le cose......
Parlo di questione morale. Continuo a non capire come funzionano le leggi in Italia, ieri è stato bocciato il voto alla camera per il consenso a procedere da parte della Magistratura nei confronti del presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi, reo di avere sulle spalle un procedimento, i fatti del caso Ruby.
La telefonata alla Questura di Milano, le serate passate all'insegna di paripatetiche e passeggiatrici della promenade della movida Milanese e Romana. Esso è il Presidente del Consiglio, la seconda carica dello Stato, il Premier, l'Uomo più ricco d'Italia ed il decimo del Mondo. 

Possiamo, capire la verità semplicemente?.
Ho sentito Senatori e Deputati agrovigliarsi in leggi e leggine, parlando di Corte Costituzionale, Bicamerale, Commissioni Parlamentari, Decreti Legge, Giudici Ministeriali, Corte dei Conti,  il secondo comma dell'articolo 42, votazioni Parlamentari, ecc. ecc.
Sè in Italia ti chiami Silvio Berlusconi, la legge è minuziosa per sapere se si può processare un uomo.

Si devono fare faldoni di leggi, e consultare quintali di carte  pari a tutta la foresta Umbra.
l'I talia si ferma.
Passano i giorni e si discute la possibilità, il permesso, quasi ad implorare una cortesia, ad autorizzare Giudici e Magistrati.
Il processo si deve fare, non sappiamo se, veramente ha commesso reato.
Ma io mi domando è dico: il processo non finirà mai?
Forse questo si chiamerà il "processo a vitam", questo che avviene in questi giorni e già il Lodo Alfano, la legge ad personam.
Oggi si sta già proteggento una delle 4 cariche dello stato. 
La legge Afano è in vigore.
Comunque, vanno i miei complimeti ai componenti del Governo ed esponenti del popolo delle liberta che, continua a faccia tosta a difendere il loro lidear, e per come studiano, e ripetono molto bene giurispudenza, abbiamo 315 avvocati e principi del foro, addestrati, da un acuto Avvocato Ghedini, ma va là, che sta rivoltando le leggi Italiane per le opportunità del suo Principale e Padrone, Presidente.



Tutto questo è sè ti chiami Silvio Berlusconi.

Ma sè un giorno un ragazzo giovane  per caso si trova in  un parco, da solo, tranquillo, intento a costruirti un "scaccia pensieri", comunemente chiamata "CANNA" o "SPINELLO", si ha la velocità di: prendere il ragazzo, ammanettrarlo, processarlo, picchiarlo, umiliarlo, torturalo e come se non bastasse farlo morire in galera, il tutto in meno di sette giorni.


Tutto questo è se ti chiami Stefano Cucchi.

Forse in Italia ci sono troppo leggi che stabiliscano chi ha torto o chi ragione, penso che le leggi sono tante, basterebbe a mio avviso abbolirle tutte.

Forse in Italia le leggi si devono ancora fare.


martedì 1 febbraio 2011

ma per le RCA Bersani non poteva farsi i cazzi suoi?



Salve amici, oggi voglio dedicare questo post ad una attività estorsiva, precisamente quella delle RCA le assicurazioni.
Incomincio nel dire che sono proprietario di una autovettura datata che, a mio avviso è una buona ed bella auto (è mia) si tratta di una Volvo V40 del 1997 1.8 benzina, l’auto in questione mi è stata regalata effettuando solo il passaggio di proprietà.
Il giorno 2 gennaio mi accorgo che è scaduta l’assicurazione e come penso tutti cerco di prendermi una settimana sabatica .
Come tutti mi reco dalla mia agenzia per ritirare il tagliando e pagare il dovuto, la signorina con uno splendido sorriso preleva dal cassetto la mia polizza e mi dice: - senta c’è stato un piccolo aumento-
(preciso che il semestre precedente avevo pagato l’importo di € 350,00 per un totale di € 700,00 annui e mi ritrovavo in 1° classe con il bonus malus)
Invitando la gentile signorina a dirmi l’importo mi riferiva – questo semestre il pagamento è di € 620,00 , quindi € 1.240,00 annui – con una esclamazione poco aulica replicavo < cazzo quasi il doppio? > ma la gentile signorina mi faceva notare: - lei nel 2010 ha avuto un incidente e per tanto è passato dalla 1° alla 3° classe e per tanto l’aumento è automatico –
Faccio memoria nel passato e ricordo di aver urtato una signora nei pressi del mio lavoro alla quale avevo dato le mie generalità e visto che paghiamo una assicurazione per eventuali sinistri ho pensato di fargli “ L’ASSICURAZIONE”.
Chiedo allora alla signorina sorridente < ma a quanto ammontava il danno? >  a queata mia domanda mi risponde: – vediamo subito il sinistro che lei ha creato, esso ammonta a circa € 250,00 –
Faccio in fretta due conti e mi accorgo subito che c’è qualcosa che non và, la polizza annua e di circa € 1.240,00 , l'anno precedente ne ho pagati € 700,00 il rincaro annuo e di circa € 540,00, allora ho chiesto, < mi scusi ma sé il danno fatto da me ammonta a € 250,00 ed il rincaro annuo è di € 540,00 non mi sembra giusto che la vostra assicurazione paghi il danno  e mi punisca pure per ulteriori € 290,00? > , sentitomi preso in giro chiedo il mio certificato di rischio e, vado via.
Il certificato di rischio è un foglietto che rilascia l’agenzia assicuratrice dove c’è scritto tutta la vita assicurativa dell’auto, senza di questo nessuna compagnia ti assicura.
Preso da una sensazione di principio incomincia il mio calvario assicurativo.
Quello che sto per raccontare ha dell’incredibile:
Agenzia n° 1) Mi reco nella prima agenzia che incontro subito dopo, entro e chiedo un preventivo il signore mi guarda e mi dice subito :
Signore: ma lei in quale agenzia è stato fino ad’esso
 io: faccio il nome e mi dice di subito
Signore: lei pensa che noi siamo meno cari?  
Io:ma un preventivo si può avere?
Signore: noi siamo più cari
vista la gentilezza, la cortesia e la disponibilità non avuta vado via.
Agenzia n° 2) Mi reco nella seconda, sempre di passaggio entro e trovo una signora, carina direi, mi fa accomodare e mi chiede cosa avevo di bisogno, < un preventivo > dico io, allora mi incomincia a fare domande:
signora: lei che macchina ha?
Io: una volvo V40 a benzina del 97
Signora: ha pensato di cambiarla?
Io: no perché?
Signora: la macchina è vecchia è non ha l’ABS
Io: perché influisce sul prezzo?
Signora: si certo ha uno sconto in più
Io: ma io penso di avere l’ABS, lo stereo l’antifurto e l’aria condizionata
Signora: si ma sempre vecchia è
A questo punto mi chiede le mie generalità e il libretto di circolazione
Signora: lei è un Bersani?
Io: (pensando a Bersani rispondo) senta signora io Bersani non lo conosco e per dire la verità il Bersani che conosco mi sta sulle palle.
Signora: no, no, lei è un agevolato della legge Bersani?
La legge Bersani è un’agevolazione che ti danno le compagnie assicurative per permetterti di prendere la classe di merito migliore della seconda o terza autovettura che hai assicurata, in poche parole io ho un’altra vettura è sono in 1° classe e quindi la mia volvo al momento della stipula assicurativa ha preso la classe di merito dell’altra autovettura. A quando pare Bersani sta antipatico oltre che a me anche alle assicurazione.
Signora: sé lei è un Bersani è un problema
La signora continuava a mettere dati sul suo computer.
Signora: è sposato?
Io: no separato (questo penso influisca con l’emotività sulla guida il separato è più incazzato e quindi può fare incidenti)
Signora: quanti chilometri fa in un anno?
Io: beh! Non so 10.000, 15.000, 20.000 non ho mai contato i chilometri
Signora: sé lei fa un massimo di 8.560 chilometri ha una piccola agevolazione
Io: beh signora per risparmiare qualcosa vedrò di stare a casa il più possibile
Signora: che lavoro fa?
Io : artigiano, perché?
Signora: sé era impiegato risparmiava qualcosa
Signora: l’auto la guida solo lei o altri in famiglia?
Io. No signora, spesso la guido io, ma capita che ogni tanto la presto, perché?
Signora: sé la giuda solo lei ha una agevolazione
Io: Per risparmiare la guiderò solo io (questo mi fa piacere almeno è un’ottima scusa per non prestare l’auto)
Signora: quanti anni ha?
Io: 39 fatti
 Signora: con faccia quasi infastidita, - non ci rientra per un ulteriore agevolazione .
Io : scusi quale agevolazione?
Signora: sé lei avesse avuto più di 40 anni o meno di 34 e, fino ai 26 avrebbe avuto un ulteriore agevolazione
Signora: lei la macchina dove la parcheggia?
Io: dove capita
Signora: sé lei la macchina la parcheggia in garage o in spazi condominiali avrebbe avuto un ulteriore agevolazione
Io: signora per risparmiare andrò solo a trovare amici col garage e farò la spesa nei centri commerciali
Signora: dove è residente?
Io: perché la residenza influisce?
Signora: certo, un assicurato di Caltanisetta paga meno di un assicurato di Milano
Io: (pensando a questo, io sono residente a Licata e quindi Licata è più piccola di Caltanissetta) io sono residente a Licata.
Signora: nel nostro terminale non ci risulta Licata, ma, Licata fa provincia di Agrigento, quindi mettiamo Agrigento, mi dispiace Agrigento non da agevolazioni in quando è più a rischio di Caltanissetta.
Io: (pensando tra me e me, ma se adesso mi chiede il segno zodiacale e l’ascendente che cazzo gli dico?)
Fatto questo tipo di terzo grado mi dice di attendere pochi minuti e, mi avrebbe dato il preventivo.
Passati circa 5 minuti la Signora mi diceva , - è come pensavo siamo più alti della sua compagnia-
Scusi signora ma come fa a saperlo sé io non ho detto l’importo che pagavo?
Signora: immagino che siamo più alti
Effettivamente il preventivo era di quasi € 700,00 semestrali 1.400,00 annui, non mi restava altro che salutare e a testa bassa andarmene.
3° Agenzia) questa volta consigliato da un amico mi reco in un’agenzia alle porte della città.
Entro ed aspetto il mio turno, si presenta un signore ben vestito che, non mi fa accomodare nell’ufficio ma mi chiede nell’anticamera cosa avessi di bisogno:
io: un preventivo per un’auto
Signore: prima che mi faccia perdere tempo lei è un Bersani?
Io: (cazzo ancora con questo Bersani, poi Berlusconi ha ragione quando se la prende con  la sinistra è la terza agenzia che giro e Bersani non mi sta agevolando, forse le assicurazione sono tutte di Berlusconi, ma pensavo che almeno loro fossero di sinistra visto che gli incidenti si chiamano sinistri), rispondendo, si ebbene si sono un Bersani
Signore: ( aprendo la porta e quasi come a dirmi di andarmene, prendendomi per un braccio) non la posso aiutare noi non assicuriamo i Bersani.
Salutando, rispettosamente con un VAFFANCULO, andavo via dopo circa un’ora di anticamera.
Girando e rigirando per la città, alla ricerca di un’assicurazione mi è venuto in mente che nei paesini limitrofi magari si risparmia di più, e giungo a San Cataldo, dove mi reco in un’altra agenzia, erano già le 19:00 e dovevo sbrigarmi.
4° Agenzia) busso, e mi aprono il portoncino, salgo e questa volta mi trovo due signori, uno che leggeva il giornale e l’altro che davanti al pc faceva il solitario.
Uno dei due mi chiede cosa avevo di bisogno, amia risposta il solito preventivo, precisando:
io: senta ho bisogno un preventivo per la mia auto, preciso subito che sono un Bersani e questa è la quarta agenzia che giro, io Bersani non lo conosco, e premetto che mi sta pure sulle palle, mi potreste fare un preventivo cortesemente?
Il signore al pc: senta, faccia una cosa, le conviene  fare un passaggio di proprietà nuovo, e poi ritorni sicuramente questo gli costerà di meno.
Io: ma ho il certificato di rischio in 3° classe perché dovrei fare un passaggio di proprietà non sapendo poi a chi intestare l’auto?
Il signore al pc: se proprio insiste io gli faccio il preventivo ma non gli conviene assicurarsi da noi a occhio e croce siamo alti ma molto alti, le conviene rottamare l’auto.
Schifato ed amareggiato vado via, pensando a Bersani che non ha mai fatto un cazzo e, l’unica cosa che ha fatto è stato quello di fare incazzare le assicurazioni.
Adesso chiudendo ho trovato la soluzione, collegandomi in rete tramite il mio inseparabile PC ho contattato un’assicurazione on line alla quale ho dato i miei dati, comodamente da casa, con risposta immediata ed ho risparmiato, pensate la mia assicurazione on line costa annualmente circa € 600,00 molto meno di tutte le altre compagnie.
Ma io mi domando e dico: ma per le RCA Bersani non poteva farsi i cazzi suoi?

Sul fronte delle assicurazioni auto il 2010 è stato sicuramente l’anno dei rincari portati all’eccesso. In realtà l’aumento delle tariffe RC Auto è un processo iniziato molto tempo fa, ma sembra aver proprio avuto il suo culmine in quest’ultimo anno. Secondo i dati diffusi dalle diverse associazioni per la difesa dei consumatori dal 2000 ad oggi, i rincari delle tariffe hanno avuto un incremento del 149%, con punte che hanno toccato in alcuni periodi anche il 173%.
Se si prende in considerazione la situazione registrata nel 2010 l’impennata dei premi RC Auto ha registrato un +25% rispetto all’anno precedente.  Un dato disomogeneo se si guardano gli aumenti rilevati a seconda del tipo di Compagnia assicurativa: infatti se le compagnie dirette, vale a dire quelle con cui si può sottoscrivere la polizza via Internet o per via telefonica, contengono il rincaro medio al 17,3%, quelle tradizionali fanno registrare un esponenziale +28,7%.
Adoc, l'associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori, ha voluto anche dare uno sguardo alla situazione degli altri Paesi europei confronto i prezzi medi delle polizze in Italia a livello europeo. Secondo lo studio in Italia si pagano mediamente 407 euro per polizza, quasi il doppio rispetto ai 222 euro di Germania e agli ancora più economici 172 euro della Francia.

lunedì 31 gennaio 2011

Aveva ragione mio Nonno?


 
Salve amici è da tanto che non scrivo, circa un mese, avevo deciso con buon proposito di non mettere più argomenti politici nel mio blog.
Oggi mi devo ricredere, i fatti che da un mese a questa parte, a cui stiamo assistendo, si possono sintetizzare con sole due parole; PAESE BLOCCATO.
Un Paese l'Italia dove  succede di tutto. Ma l'Italiano brava gente sta a quardare.
Ma io mi domando e dico: si ribbellano i Paesi nord Africani che esausti di dittature, e dopo che da immigrati scappano verso l'Europa si ritrovano da clandestini, in situazioni che nemmeno nel loro Paese di origgine hanno lasciato.
Mi riferisco ai Tunisini, Egiziani, Algerini, Etiopi, che fuggendo e rischiando la morte attraversano il Mediderraneo per le Capitali Europee alla ricerca di fortuna.
Pensate amici questa gente, respintia dal progresso, questa gente si è ritrovata a ritornare nei loro Paesi e finalmente hanno deciso di comune accordo di far cambiare qualcosa incominciando a cacciare via i loro dittatori.
Mi diceva il mio povero Nonno che la guerra l'ha conosciuta bene, < NIPOTE TUTTE LE GUERRE SONO BRUTTE E FANNO MORTI E FAME MA DOPO LA GUERRA VIENE LA RICCHEZZA> Il mio Nonnino era SottoUfficiale nel 1942 ha fatto la guerra in Etiopia sotto la dittatura del Collega del nostro Presidente, il dittatore Benito Mussolini.
Pensando bene a queste parole, adesso, MA IO MI DOMANDO E DICO: forse Nonno aveva ragione?
Forse qualche dittatore Democratico come gli Stati Uniti Americani non si sono inventate le guerre per arricchirsi?
Adesso non voglio instigare nessuno, la guerra è una brutta cosa. I  Nord Africani non conoscono la democrazia loro la RIVOLUZIONE la devono per forza fare, noi invece siamo in un paese democratico habbiamo già combattuto ed abbiamo già dato, per conquistarci la nostra indipendenza democratica.
Pensate, forse nessuno si è accorto che nel Nostro Paese c'è già stato un COLPO DI STATO, lo ha fatto il nostro dittatore, quando è sceso in campo, il Presidente che fa finta di governare, egli, ha cambiato la legge elettorale, lo ha fatto con l'avallo di tutta la classe politica  faccio una equazione matematica " BERLUSCONI STA ALLA PILITICA COME LA POLITICA STA A BERLUSCONI" egli serve alla classe dirigente e la stessa lo ringrazia indifferente.
Oggi in Italia è sparito il ceto medio, l'Italiano che negli anni si è conquistato le sue soddisfazione, lavoro, casa, auto, vizi, e passatempi, oggi ha diffcoltà a mantenersi quello che si è conquistato, anzi con facilità lo perde, questo è uno stato di reggime.
Non puoi pagare l'affitto: ti sfrattano;
Non puoi pagare il Gas: lo tagliano;
Non paghi l'acqua: la tolgono;
Non paghi il canoce Rai: ti mettono il fermo amministrativo nell'auto;
Non paghi le rate della tua auto; viene pignorata;
Non paghi le rate del mutuo; ti ipotecano l'immobile.
Questi sono piccoli esempi di estorsione a mano disarmata.
L'Italiano soddisfatto dei suoi sacrifici, oggi si ritrova a fare a meno di tante cose, ma ripensando alle frasi del  mio povero Nonno < GIOVANNI FINO A QUANDO GLI STATALI AVRANNO UNO STIPENDIO ED I PENSIONATI AVRANNO LA PENSIONE ED IL PANE SARA' SEMPRE DISPONIBILE PER TUTTI, NON CI SARA'  MAI UNA RIVOLUZIONE >  è vero Nonno hai perfettamente ragione, ma in questo momento i soldi per pagare 
l' assicurazione della mia auto io non c'è li ho, e per tanto une delle mie conquiste democratiche come l'auto deve rimanere ferma. Il pane non manca ma le rinuncie di un uomo che ha fatto tanti sacrifici sono tante.
Avrei da lasciarvi con un'ultima frase sempre di mio Nonno che sicuramente merita la pace che in terra gli è stata difficile trovare
< I SORDI FANNO I SORDI E I PIDUCCHI FANNU PIDUCCHI>   ( i soldi fanno i soldi ed i pidocchi fanno i pidocchi).
Rialzati Italia, prima che sia troppo tardi il Nord Africa non è una prova generale per trovare la democrazia, noi la democrazia c'è l'habbiamo già.
Ma io mi domando è dico: aveva raggione mio Nonno?
(guarda il video e rifletti)


FIATO SUL COLLO MOVIMENTO 5 STELLE CALTANISSETTA

lunedì 20 dicembre 2010

era il 31 gennaio 2007 lettera di Veronica Lario al giornale La Repubblica. "PROFEZIA DELLA DONNA DEL POTERE?"



 Salve amici, questo post è dedicato ad una donna che ha accompagnato l'uomo del  Potere per circa venti anni, Veronica Lario.
Moglie di Silvio Berlusconi, ha scritto una lettera nel gennaio del 2007, indirizzata al direttore del giornale La Repubblica.
Ieri sera vedendo una bella trasmissione su LA7  (ndp niente di personale), ho scoperto una splendida Monica Guerritore intervistata da un'altrettanto splendido conduttore Antonello Piroso.
Un programma alla quale si fanno 9 domande già pre confezionate,  una di queste nove domande, era indirizzata alla vicenda dell'invito da parte di Michele Santoro a Monica Guerritore per leggere la lettera della Lario ad anno zero.
Monica Guerritore ha spiegato che il SI all'invito di Santoro, è scaturito dopo che il giornale Libero diretto da Belpietro ha messo in prima pagina la foto di Veronica Lario con un seno di fuori.
"(Questa foto risale agli albori di Veronica Lario ad una recita teatrale dove si narrava la storia di un marito orgoglioso di sua moglie, ed era tanto orgoglioso che, fidandosi ciecamente della moglie, voleva far partecipe i suoi amici della bellezza della compagna.
Ad un certo punto l'attore scopre per circa tre secondi il seno della moglie, per farlo vedere ma si accorge che gli amici da quel momento avevano cambiato atteggiamento, vedendo la moglie, ed il marito, in modo diverso.
Da quel momento il marito è diventato pazzo di gelosia").
Vedete amici, non ci sono giustificazioni a permettere ad un giornale di rispondere all'indomani della lettera di Veronica Lario con una prima pagina dove lei mostra il seno, <è un fotogramma di tre secondi dove ci sono stati più di 3 atti di spettacolo puro e casto>.
Ma colpo di scena all'indomani che Monica Guerritore ha interpetrato, Veroni Lario ad anno zero, il solito giornale titolava a prima pagina:
 
Libero: Il lato B.di Monica Guerritore.
<mettendo in mostra la foto con il vero lato b della guerritore.(vedi foto)>
Altra pagina poco galande per respingere l'attacco all'imperatore.
A distanza di quasi 3 anni rileggendo la lettera mi viene in mente, 
< ma questa è pura PROFEZIA?> sono una ventina di righe, dove riassume il comportamento di un marito infedele ed inresponsabile.
Rileggetela con calma come ho fatto io, riscoprirete i fatti di oggi.
 ma io mi domando e dico: questo piccolo uomo, avrà mai avuto rispetto per le donne?;
ma io mi domando e dico: questo piccolo uomo, avrà mai rispettato la moglie, madre dei suoi figli?;
ma io mi domano e dico: chi è causa del proprio male pianga se stesso.


Egregio Direttore,
con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei ovunque".

Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente". Nel corso del rapporto con mio marito ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli.


Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati.

RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.

(31 gennaio 2007)